venerdì 23 dicembre 2011

G A M E O V E R. Si va ai tempi supplementari.

Il giorno 17 Dicembre è scaduta la procedura relativa al Progetto All4Quality.
I 50 giorni previsti per trovare un accordo che desse ai colleghi coinvolti le opportune garanzie e tutele sono scaduti.
Invano.
Dal 1° Gennaio 2012 i lavoratori entreranno in Ubis, senza altra previsione oltre quelle previste dall’articolo 2112 del Codice Civile.
Quindi:
- nessun Contratto Integrativo per i colleghi di Ure e UCBP e Capogruppo
- nessuna garanzia sul mantenimento della multipolarità
- nessuna tutela occupazionale
N I E N T E
La nostra Organizzazione è stata disponibile fino all’ultimo momento utile per cercare di trovare un accordo che migliorasse le previsioni dell’articolo 2112 del C.C.
Non allo stesso modo si sono comportate altre organizzazioni, dando agio all’Azienda di far partire la nuova società senza addivenire ad alcun accordo.
A questo punto per l’Azienda, consapevole che il tempo gioca a proprio favore, è stato facile verbalizzare di essere disponibile a proseguire il confronto sindacale sino al 27 gennaio p.v.
Ma intanto, ai sensi delle previsioni civilistiche, i colleghi sono privi delle tutele di cui sopra e inoltre:
- le loro anzianità maturate all’atto del trasferimento producono effetti solo sugli istituti previsti dal CCNL e non su quelli del CIA (vedi ad es. premi fedeltà 25° e 35°)
- cessano di produrre effetto le normative sugli inquadramenti nei confronti del personale di Capogruppo, UCBP e URE
- vengono meno le articolazioni d’orario e le flessibilità esistenti nelle aziende di provenienza;
- vengono meno le normative di tutela occupazionale precedentemente previste per alcune realtà (UCBP e URE) coinvolte nel processo di integrazione.
Quest’ultimo aspetto pesa gravemente sui colleghi di SSC, alla luce del progetto societario pendente sulle loro teste e che, abbiamo appreso, viene aggiornato al 1° marzo 2012.
Visti i tempi non è più il caso di lasciare per strada qualsiasi tipo di garanzia.
Non è più il tempo di proclamare scioperi per poi revocarli senza che esistano delle chiare e tangibili motivazioni che giustifichino tale scelta: i colleghi hanno bisogno di risposte certe e immediate!
Ci sembra che il tempo dei giochi sia finito da un pezzo!
Ma forse qualcuno non se n’è ancora accorto.

Milano, 23 Dicembre 2011

Coordinamento Gruppo UniCredit
UNITA’ SINDACALE Falcri/Silcea